Lorenzo Cassulo

Innovazione e imprenditorialità in Trentino

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Il Social Web è morto, evviva il Social Web!

 

Due anni e mezzo fà, su questo blog, scrivevo queste riflessioni sui social media in Italia. Il post era nato da una serie di incontri dedicati ai social network a cui avevo partecipato qui in Trentino e in giro per l’Italia. In questi incontri, numerose volte, avevo ascoltato numerose critiche tecnoscettiche sia sulla adeguatezza dei social network, rispetto alla situazione sociale e culturale attuale di allora, sia sulla utilità dello strumento in sè.

Queste critiche mi avevano lasciato molto perplesso e con una sensazione di “deja vu“, mi ricordavano infatti le stesse critiche che sentivo ripetere quando si parlava di “internet” o “web” alla fine degli anni ’90, quando si parlava di web tv nel 2004, dalle possibilità del mercato mobile nel 2008, ma non solo, ancora prima mi ricordavano gli amorevoli avvertimenti di mia mamma che preferiva passassi i miei pomeriggi a giocare in cortile invece che a guardare cartoni animati in televisione: “troppa televisione ti fa diventare gli occhi quadrati e ti brucia il cervello!”.

Sulla scia di queste suggestioni, ho fissato in un post le mie riflessioni sull’argomento.

A distanza di soli due anni infatti mi pare che la situazione sia molto cambiata. Nel mio post parlavo della teoria della mediamorfosi: il processo di evoluzione dei media che vede i media cambiare e trasformarsi nel momento in cui, sul panorama mediatico, emerge un nuovo media, differente in termini strutturali o tecnologici.

Io credo che questo sia quello che è successo al web negli ultimi due anni (ere geologiche quando si parla di new media) i social network e il social web non esistono più, è il web ora ad essere “social”, l’integrazione tramite API come Facebook Connect o Twitter Oauth hanno portato le dinamiche social dentro e fuori i social network contaminando tutto il web.

Oggi possiamo valutare, commentare e  condividere (rate, comment and share) la quasi totalità dei contenuti che visualizziamo su web e su mobile, questa operazione è così radicata oramai nelle abitudini di consumo del media Web che se mancano ci sembrano contenuti vecchi, antiquati, e ci possono far pensare: “Cos’è il 2008? quando aggiornano il sito questi?”.

Stiamo vivendo adesso un’altro momento, ancora più interessante, il momento in cui queste dinamiche di comunicazione, affermate e riconosciute, sono istituzionalizzate e condivise da tutti gli utenti.

Purtroppo sono sicuro che molto presto, alla prossima tecnologia innovativa, sentirò ancora  quelle critiche che mi ricordano tanto i miei pomeriggi davanti a “Bim Bum Bam”. Spero solo che adesso ci possa essere una memoria storica e che tutti i giornalisti e i tecnoscettici che parlavano tanto male di questi siti, dove la gente non faceva altro che condividere foto di cosa mangiavano a colazione e organizzare feste che richiamavano un numero inappropriato di persone nel vicinato, adesso si siano un pò ricreduti cerchino di capire l’innovazione nei media con uno spirito diverso.

Dal canto mio, per coerenza, questo sarà l’ultimo post della categoria “Social Media” del mio blog, categoria che ormai trovo un pò anacronistica proprio perchè secondo me tutti i media sono social.

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