Lorenzo Cassulo

Innovazione e imprenditorialità in Trentino

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Social Media planning per “RistoCiak” al Social Media Tour di Milano

Il 13 maggio 2010 si è svolto presso l’Istituo Europeo di Design di Milano il Social Media Tour, un evento focalizzato su social media e imprese.

Durante l’evento, tra un intervento e l’altro (il programma è stato molto interessante), è stato chiesto a noi partecipanti di ideare una campagna di comunicazione per un prodotto inventato da noi utilizzando i social media e gli spunti portati dai relatori (in particolare noi siamo stati aiutati da Giuliano Noci, professore di marketing al Politecnico di Milano)

Io ero nel gruppo chiamato “Sharks” (con Maddalena Boggiano @maddahboggiano Laura Cardosi @lauraccardosi @Purple_twit @luxipedda. ) e questo è quello che ci siamo inventati.

Cosa (il prodotto)

RistoCiak è una attività commerciale in cui i clienti possono cenare e contestualmente partecipare alla visione di un film.

I due elementi costituiscono la particolare offerta di intrattenimento di RistoCiak e sono connessi tra di loro in modo da fornire ai clienti una esperienza “enogastrocinematografica” divertente e, allo stesso tempo, intellettualmente stimolante.

Le voci del menù e i piatti ordinabili sono infatti strettamente connessi con l’immaginario cinematografico, in termini di assonanze e accostamenti, fornendo ad ogni film proiettato la giusta armonia con il palato. Il menu presenta  piatti evocativi come la “Fagiolata alla Bud Spencer” o “La colazione da Tiffany” il “piatto del giorno” è fortemente ispirato al film proiettato.

In base ad una programmazione settimanale, ogni volta viene scelto un piatto speciale in base al film proiettato, ecco quindi che durante la settimana dedicata a Psycho (o a una rassegna su Alfred Hitchcock) è possibile assaggiare una buonissima tagliata di manzo al sangue, o durante la proiezione di “Quei bravi ragazzi” un ottimo piatto di italoamircanissimi “Spaghetti with meatballs”, o ancora, durante la visione del classico “Casablanca” un esotico “Cous Cous”.

Chi (il target)

RistoCiak si rivolge fondamentalmente ad appassionati di cinema, ma anche appassionati di cucina possono essere attratti dal passare una serata “particolare” ma la community di clienti affezionati è sicuramente da cercare tra i cinofili.
Non sará un target ampio, localmente concentrato e facoltoso ma: hey! noi lo facciamo per la gloria!

Come (il coinvolgimento)

Lasciando perdere tutte le “tradizionali” strategie di promozione dell’attività commerciale sia offline (giornali, volantini, radio locali, etc etc) sia online (sito web, banner, etc etc), concentriamoci nell’analizzare come i social media possono essere d’aiuto nella promozione del nostro prodotto e nella fidelizzazione dei nostri clienti.

1 Definizione dell’identità e creazione di un punto di riferimento.
Anche se non proprio nuovissimo come strumento rispetto ad altri servizi come Twitter o Facebook, la blogosfera è il luogo ottimale in cui cercare un confronto con i propri potenziali clienti.
Prima di tutto RistoCiak ha una sezione del proprio sito dedicata al proprio blog sul quale pubblicare settimanalmente post riguardanti l’attività di RistoCiak (proiezione, rassegne, eventi, etc etc) e recensioni di film con ricetta abbinata.
Il blog fa anche da “hub” per tutti i social media utilizzati da RistoCiak. Un hub di comunicazione sia verso i social media, offrendo i rimandi agli utenti per potersi connettere con RistoCiak, sia dai social media verso il blog, riportando tutte le ultime attività e gli utlimi contenuti pubblicati su Facebook, Twitter, YouTube, etc.
In questo modo il blog è il punto centrale in cui, a colpo d’occhio, i visitatori potranno visionare i contenuti, leggere i contenuti prodotti dai clienti e da altri utenti e, se vogliono, connettersi con RistoCiak.

2 Raggiungimento del target
Una volta creata l’identità sul web e sul social web, RistoCiak è pronto per conoscere e farsi conoscere dal suo target.
Partendo da una prima costruzione del network l’obiettivo è quello di creare una rete di appassionati di cinema, ma anche di buona cucina, che possono fornire input e supporto alla produzione di contenuti e all’attività di RistoCiak.
Un canale che può sicuramente portare ottimi spunti è sicuramente il network dei cineblog, blog dedicati alla recensione di film.
RistoCiak attraverso commenti e contributi posiziona la sua attività all’interno di quel network, conoscendo e facendosi conoscere dai suoi possibili futuri clienti.
La stessa attività di promozione viene realizzata sui network di siti enogastronomici.

3 Diffusione dei contenuti (“let’s go viral!”)
Attraverso il canale YouTube RistoCiak ogni settimana presenta il trailer della ricetta abbinata con la proiezione settimanale favorendo la condivisione sui vari socialmedia, i video saranno spiritosi e brevi, adatti allo sviluppo di dinamiche virali.

Ecco alcuni esempi di trailer:
– sette nani che preparano una torta di mele per Biancaneve
– un uomo in impermeabile in una cucina fumosa che prepara il couscous per Casablanca
– una banana split preparata in cima a un grattacielo per King Kong.

4 Visibilità sui socialmedia dei clienti
RistoCiak ha una attività che viene diffusa sui socialmedia in maniera capillare cercando di coinvolgere il più possibile gli utenti in questo attraverso l’utilizzo di offerte speciali.
Innanzitutto ogni operazione di prenotazione sul sito può essere tweettata dal cliente che, se lo fa, avrà diritto a pop corn gratis durante la visione del film.

Es: [cliente] ha appena prenotato al Ristociak per vedere “kingkong”, vieni anche tu! [url dello spettacolo]

Lo stesso per i servizi di geolocalizzazione più usati come Foursquare e Gowalla, e alla biglietteria del RistoCiak è presente un cartello per il luogo del checkpoint-in.

5 Coinvolgimento dei visitatori/clienti

Ogni trailer è anticipato da un quiz sui social media, il primo utente che indovina il film accostato alla ricetta presentata vince un ingresso omaggio per la settimana di programmazione. Il quiz, oltre al trailer, è accompagnato da una serie di tweet di indizi relativi al film. Un livello successivo di coinvolgimento è quello di permettere agli utenti di proporre in prima persona gli accostamenti tra film e ricette mettendo come premio abbonamenti mensili.
Il concorso con maggiore visibilità è però quello in cui si chiede ai clienti/visitatori di girare un loro trailer, proponendo un loro accostamento film/ricetta da pubblicare su YouTube con un determinato tag. Anche qui il vincitore avrà un abbonamento e una cena offerta da Ristociak durante la settimana di programmazione dell’accostamento proposto.

Ecco quindi i 5 punti su cui baseremmo la “socialmedia strateghi” della nostra attività commerciale, sfruttandone le particolarità, attirando nuovi possibili clienti e coinvolgendo e fidelizzando i clienti acquisiti a cercando di trarre il massimo profitto dall’interazione con loro, sia in termini di pubblicità, sia in termini di definizione del prodotto.

E comunque, lo facciamo per la gloria (e anche un poco perché ci piace mangiare) :D.



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I Social Media e l’Italia, una piccola riflessione.

A social network diagram

Image via Wikipedia

I Social Media sono tutto quell’insieme di servizi che permettono agli utenti di comunicare tra di loro creando e condividendo contenuti. Per Social Media si indicano quindi i siti di Social Networking, dove iscrivendosi è possibile creare una ragnatela di relazioni con altri utenti (come Facebook, Orkut, LinkedIN, …) e i siti di Content Sharing, dove è possibile pubblicare contenuti originali, votare, commentare e mettere in relazione tra loro i contenuti degli altri (YouTube, Flickr, …). Inizialmente la differenza tra queste due tipologie di siti web era abbastanza marcata ma con lo sviluppo dei servizi e l’aumento dell’utenza ogni servizio ha introdotto nuove funzionalità sia in un verso che nell’altro ed ora non ha piu’ senso mantenere la distizione.

In generale quindi per Social Media possiamo intendere tutti quei servizi (web e non solo) che permettono agli utenti di sviluppare dinamiche di relazione “sociali” con altri utenti, come la comunicazione e l’instaurazione di legami di “amicizia”, e con i contenuti, come la condivisione (ex-novo o meno) il rating o il commento.

Purtroppo in Italia quando si parla di Social Network (e quindi Social Media) spesso lo si fa in una accezione negativa, il pensiero comune va a Facebook e Youtube e alle varie notizie che, con toni scandalistici, vengono riportate dai media tradizionali. L’attenzione verso i Social Media è completamente focalizzata sugli elementi percepiti come negativi e vengono identificati spesso come la “causa” di fatti di cronaca riprovevoli: i bulli che maltrattano compagni di classe per filmare il tutto e pubblicare su YouTube il video, i gruppi che inneggiano all’odio verso un determinato personaggio pubblico che causano una sua maldestra aggressione, gli esempi non mancano.

Atteggiamenti di questo tipo denotano come in Italia, sopratutto nel mondo della politica e dei media tradizionali, sia necessario sviluppare una comprensione più profonda delle dinamiche di relazione su cui si basano i Social Media. Sembra che la storia si ripeta ogni volta che un nuovo medium incomincia a diffondersi all’interno di una società. Da Gutenberg a Marconi, i media non sono mai stati la causa di mutamenti sociali, quanto piuttosto loro agevolatori: non siamo più ignoranti per colpa di Facebook, semmai grazie a Facebook la nostra ignoranza è molto più visibile.

Liquidare i Social Media come un fenomeno passeggero è sicuramente un atteggiamento “tecnoscettico” oramai anacronistico e snob. Diano uno sguardo a un semplice dato (il 60% degli italiani che utilizzano internet ha un account Facebook) per renderci conto che non siamo davanti a una bolla passeggera ma piuttosto ad una evoluzione.

Stiamo vivendo un passaggio di “mediamorfosi” molto importante alla fine del quale, molto probabilmente, le dinamiche sociali saranno un elemento costante del nostro consumo mediatico quotidiano.

La sfida che editori e imprese possono cogliere oggi è proprio quella di riuscire a utilizzare questo nuovo medium con coscienza e maturità per comunicare con i propri clienti/utenti/lettori/spettatori e sfruttare questa comunicazione per migliorare il loro business, i loro contenuti e i loro prodotti.


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